Nuova sede Regione Abruzzo

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  • L'area destinata alla costruzione del Palazzo della Regione Abruzzo è posta dove la strada Tiburtina incontra il tracciato della Ferrovia adriatica, un luogo nodale nel sistema delle relazioni territoriali. Posta a ridosso del rilevato ferroviario è compresa tra la strada Tiburtina e il quartiere di S. Donato, l'area è stata, sino al dopoguerra, tra i pi๠importanti siti industriali di Pescara (tra cui le Officine Camplone). Attualmente l'area è in gran parte libera, occupata dai ruderi delle fabbriche e da lacerti di paesaggio rurale sottratti alla edificazione. L'area interessata dal progetto si estende complessivamente per una superficie territoriale catastale di 82.140 mq. IL PROGETTO: La costruzione del palazzo della Regione, sostengono i tecnici, è l'occasione per interpretare i caratteri di questo grande vuoto urbano, dando forma ad una rinnovata idea di città . La città  costruita attraverso la relazione tra manufatti architettonici e contesto naturale. Un grande spazio libero naturale, il Parco della Regione, diverrà  il contesto della costruzione della sede regionale e del Centro multifunzionale. Il Parco, nuovo luogo centrale della Pescara costruita oltre la linea ferroviaria, si estenderà  dalla strada Tiburtina al "corridoio verde” per una superficie di cinque ettari. II Palazzo della Regione sarà  costruito da un sistema di torri che si attesterà  sulla giacitura della strada Tiburtina e segnerà  il luogo del Parco nella città . Il Centro multifunzionale si presenterà , analogamente al Palazzo regionale, come isola architettonica posta nel parco. Il Centro multifunzionale ospiterà  nella parte basamentale le attività  commerciali ed i servizi per il tempo libero. Sul basamento saranno posti i corpi degli uffici e delle residenze. L'area di intervento è però ben pi๠ampia raggiungendo anche la stazione di Portanuova, lungo via Lago di Campotosto (per la quale si prevede un parziale o totale interramento), si prevedono ulteriori volumi in cui saranno contenuti i servizi per lo sport e il tempo libero, direttamente accessibili anche dal parco. Come si vede dalla ricostruzione virtuale le torri sono messe in comunicazione fra loro da passaggi orizzontali "trasparenti” che collegano piani di due edifici. Oltre alla vera e propria sede del palazzo regionale si prevedono altre costruzioni individuate appunto come "Centro multifunzionale” (vedi ricostruzione progettuale) che sembra essere il vero interesse dei privati: migliaia di uffici, locali commerciali, parcheggi in un'area strategica e senza troppi sforzi si può già  immaginare che i prezzi saliranno alle stelle. Grande attenzione sarà  data a viabilità  e parcheggi: il sistema della viabilità  e dei parcheggi è pensato per razionalizzare l'accesso agli uffici regionali e, nello stesso tempo, il transito tra le due parti di città  separate dalla ferrovia. Il sistema dei parcheggi interrati raccoglierà  solo quelli pertinenziali degli edifici; i parcheggi pubblici, derivanti dall'applicazione degli standard, saranno a raso e dislocati a pettine lungo gli assi stradali di servizio al parco. Il parcheggio interrato al servizio del Palazzo della Regione si raccorda direttamente con il sistema della viabilità  territoriale; in questo sistema via Lago di Campotosto, adeguatamente ampliata ed attrezzata, assumerà  il ruolo principale. Lo studio preliminare prevede un dimensionamento complessivo di 50.588 mq. di superficie utile lorda, di cui 18.925 mq. con destinazione residenziale e 31.663 mq. con destinazione non residenziale (terziario, direzionale, ecc.). Il fabbisogno minimo di superfici destinati agli standard urbanistici è pari a 30.098 mq., di cui 6.333 mq. per i parcheggi pubblici e 23.765 mq per il verde attrezzato ed altre di interesse comune.

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